1
     
  • corsia
  • chiesa
  • Sala d'aspetto
  • Spedali estate
  • mensa
3
2
Emodinamica
Responsabile:
Equipe medica:
Marianna Adamo,
Claudia Fiorina
telefono
030 399.6801
030 399.6802 (coordinatrice)
telefono segreteria
030 399.5564
fax segreteria
030 399.5821
ubicazione
Ingresso Satellite: settore Ovest, Scala 10 - piano 2°
prestazioni e servizi
 

Il centro è attivo dal 1969 e svolge attività invasiva diagnostica ed interventistica nei settori della cardiopatia ischemica e strutturale.

1) Cardiopatia ischemica (trattamento dell’angina pectoris, infarto miocardico acuto, occlusioni coronariche croniche)
2) Embolia polmonare massiva
3) Cardiopatia strutturale (Valvulopatie aortica e mitralica, PFO/DIA, chiusura dell’auricola, correzione di leak paralvolari)
 
1) Cardiopatia ischemica
- L’attività diagnostica è rappresentata dal cateterismo cardiaco sinistro e dalla coronarografia, talora la coronarografia può non essere sufficiente per determinare la gravità del restringimento coronarico (stenosi) e, in tali casi, l’utilizzo di guide di flusso/pressione o di ecografia intravascolare ( per visualizzare la placca direttamente ), può permettere una migliore definizione diagnostica.

Il ricovero viene programmato dopo colloquio tra il cardiologo inviante e il medico emodinamista previa valutazione diretta del paziente presso l’ambulatorio di Emodinamica.

Il paziente, la mattina dell’esame, si presenta a digiuno nel reparto di Cardiologia (scala 11 secondo piano) accompagnato da un parente, viene valutato dal medico di reparto, esegue gli esami ematici in regime di urgenza e, se, non recente, un ecocardiogramma basale.

In giornata viene sottoposto all’esame diagnostico e, se ci sono le condizioni e se necessario, viene eseguita rivascolarizzazione percutanea mediante angioplastica.

La degenza è in genere di 24 ore.

Circa il 95% delle procedure viene effettuato impiegando attraverso arteria radiale, che consente al paziente la mobilitazione precoce.

- L’attività interventistica è rappresentata dall’angioplastica coronarica (PTCA), che consiste nel dilatare una stenosi mediante gonfiaggio di catetere a palloncino, seguito dall’impianto di una o più protesi chiamate stent; la tipologia dello stent varia a seconda delle caratteristiche della lesione da trattare. Tecnica alternativa o complementare alla dilatazione con palloncino è rappresentata dall’aterectomia rotazionale (Rotablator) o dall’impiego di laser a eccimeri.

L’angioplastica può essere eseguita al termine della coronarografia diagnostica o pianificata secondo le caratteristiche della malattia coronarica.

Se indicato dall’anatomia e dalla clinica, la rivascolarizzazione coronarica può essere ibrida con approccio chirurgico mediante arteria mammaria e angioplastica nelle restanti lesioni. 
- È attivo un programma di riapertura di occlusioni coronariche croniche (> 3 mesi) per via anterograda e per via retrograda.

 Il nostro ambulatorio valuta le immagini coronarografiche di pazienti con occlusione coronariche già sottoposti a trattamento di riapertura senza successo presso altri centri.

Nel nostro centro si è ottenuta una percentuale di successo procedurale molto elevata.

  
Trattamento dell’infarto miocardico acuto: dal 1992 è attiva la reperibilità in emodinamica 24/24 ore, 7/7 giorni per il trattamento dell’infarto che consiste nell’eseguire angioplastica con riapertura della coronaria chiusa responsabile appunto dell’infarto. Vengono eseguite circa 200 procedure anno.

I tempi di attivazione della sala di emodinamica sono: immediati durante le ore di attività diurna, entro 30 minuti durante le ore notturne e i giorni festivi.

Nei casi estremamente gravi di infarto miocardico acuto (IMA) complicato da shock cardiogeno vengono impiantati.

1- contropulsatore aortico (pallone intraortico che migliora il flusso coronarico e riduce lo sforzo del muscolo cardiaco). 

2- supporto di circolo (ECMO) mediante inserimento di cannule arteriosa e venose femorali che vengono connesse ad una pompa meccanica che vicaria la funzione del cuore.

 


2)Embolia polmonare massiva.
L’attività interventistica nell’embolia polmonare si avvale di due sistemi

1- la trombectomia meccanica mediante Angiojet, necessaria per ridurre il volume della trombosi polmonare e quindi migliorarne i flussi.

Viene riservato a pazienti con embolia polmonare massiva ad elevato rischio di mortalità nei quali la terapia medica tradizionale non sia applicabile o abbia dato esito negativo.

2- la fibrinolisi ad ultrasuoni che trova indicazione nei pazienti con rischio intermedio e consiste nel posizionare un catetere a livello dell’arteria polmonare e eroga basse dosi di farmaco fibrinolitico insieme ad ultrasuoni che favoriscono la lisi del trombo.

 

3) Cardiopatia strutturale

-  Valvulopatia Aortica: siamo uno dei primi centri italiani ad eseguire il trattamento percutaneo della stenosi valvolare aortica con impianto di protesi transcatetere in pazienti anziani non operabili o ad alto rischio operatorio dal settembre 2007.

 Viene eseguito impianto transcatetere anche in protesi valvolari biologiche degenerate (“valve-in-valve”).

Dal 2007 sono stati trattati oltre 600 pazienti.

I pazienti trattati provengono dal pronto soccorso, da Ospedali periferici o dall’ambulatorio dedicato.

A questo proposito è attivo da 10 anni un ambulatorio per pazienti anziani con stenosi aortica, ogni paziente viene valutato mediante ecocardiografia (medico ecocardiografista della cardiologia) e clinicamente da un medico dell’emodinamica.

Se meritevole di trattamento della valvola, il caso viene presentatoall’ ”HEART TEAM”, costituito anche da un cardiochirurgo e un cardioanastesista,

Se la malattia valvolare non è ancora grave il paziente viene rivisto periodicamente in ambulatorio, lo stesso ambulatorio segue annualmente i pazienti sottoposti a trattamento di TAVI.

 

Il paziente viene ricoverato il giorno precedente in U.O di Cardiologia, l’impianto viene effettuato in sala ibrida di Emodinamica dopo sedazione, se possibile mediante puntura di una arteria dell’inguine (arteria femorale).

Nei casi con malattia dell’arteria femorale vengono utilizzate l’arteria ascellare o l’apice del cuore mediante un piccolo taglio chirurgico (in collaborazione con i chirurghi vascolari / cardiochirurghi).

Attraverso le arterie scelte viene avanzata una protesi biologica dedicata all’interno della valvola aortica malata, che ne diventa il supporto.

Dopo l’impianto, il paziente viene monitorato in Unità Coronarica e trascorse le 24 ore inizia a mobilizzarsi.

Abbiamo attuato in collaborazione con il reparto di Cardiologia un programma di dimissione precoce.

Parallelamente si è ripresa l’attività di valvuloplastica aortica, da riservare a pazienti con stenosi aortica come” bridge” ad una eventuale sostituzione valvolare percutanea/ chirurgica.

 

- Valvulopatia Mitralica:

Dal 2010 è stato iniziato il trattamento dell’insufficienza mitralica organica o funzionale in pazienti non suscettibili di chirurgia mediante impianto transcatere di una clip metallica (Mitraclip).

Vengono trattati i pazienti con insufficienza della valvola mitralica di tipo funzionale (cardiopatia dilatativa o post- infartuale) o degenerata (prolasso,” flail”) che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico tradizionale.

I pazienti devono eseguire un’ecografia transesofagea per valutate la fattibilità dell’intervento che viene eseguito in anestesia generale con guida di in sala ibrida di Emodinamica.

Attraverso le vene dell’inguine (femorale) viene avanzato un catetere in atrio sinistro previo passaggio attraverso il setto interatriale.

Vengono impiantate 1 o più clip allo scopo di avvicinare i lembi della valvola e quindi ridurre il rigurgito mitralico.

I pazienti vengono svegliati in sala di Emodinamica, monitorizzati in Unità di Cura per 24 ore e dimessi dopo pochi giorni, rivisti periodicamente dopo la procedura presso il nostro ambulatorio di Emodinamica.

 

CHIUSURA AURICOLA

I pazienti con fibrillazione atriale ad elevato rischio tromboembolico/emorragico, che non possono essere sottoposti a terapia anticoagulante, si giovano della procedura di chiusura dell’auricola sinistra mediante dispositivo dedicato.

I pazienti potenziali vengono inviati al centro di Emodinamica da altri Ospedali o dal centro TAO, sono valutati con ecocardiografia transesofagea e TAC al fine di identificare l’auricola sinistra della quale dobbiamo conoscere forma, dimensione e libertà da trombi.

La procedura viene seguita in anestesia generale in sala ibrida di Emodinamica con guida di ecografia transesofagea:  attraverso una vena dell’inguine (vena femorale) viene avanzato un catetere apposito nell’atrio destro per preparare il setto interatriale a passare in atrio sinistro.

L’auricola sinistra è una struttura tipo sacco che origina dall’atrio.

Il catetere entra nell’auricola dove viene rilasciato un dispositivo che “tappa la tasca” escludendo la sua comunicazione con l’atrio destro.

Al termine della procedura il paziente viene svegliato in sala, ritorna in reparto di Cardiologia e viene dimesso dopo 24/48 ore, rivisto dopo 45 gg e un 1 anno dalla procedura nell’ambulatorio di Emodinamica.
Analogamente vengono trattati chiusura del forame ovale pervio (PFO) e del difetto del setto interatriale (DIA).

L’attività di chiusura del forame ovale pervio o dei difetti del setto interatriale si effettua mediante il posizionamento di una protesi per via venosa femorale sotto controllo fluoroscopico ed ecocardiografico.

La procedura viene effettuata in anestesia generale e prevede un ricovero di 24/48 ore in reparto di Cardiochirurgia.

I pazienti sottoposti a questa procedura vengono inviati da colleghi cardiologi o valutati nel nostro ambulatorio di Emodinamica in collaborazione con i colleghi Ecocardiografisti dell’U.O di Cardiologia

struttura reparto
 

La struttura è costituita da due moderne sale angiografiche, di cui una sala operatoria ibrida, nella quale vengono eseguiti interventi complessi, anche in collaborazione con i cardiochirurghi (accessi transaortici, transapicali, transatriali) e con i chirurghi vascolari (accessi chirurgici femorali, ascellari, iliaci) e in presenza di cardioanestesisti.
È attivo un ambulatorio di valutazione diagnostica e di follow-up nell’ambito della cardiologia ischemica e strutturale (vedi sopra).

All’ambulatorio si accede mediante contatto telefonico allo 0303995564 dalle ore 8 alle ore 13 dal lunedì al venerdì.

I pazienti sottoposti a procedura presso il centro di Emodinamica possono contattarci (0303995564) per problemi relativi al trattamento effettuato.

 

 

 

Approfondimenti
 
aggiornato mercoledì 20 novembre 2019
condividi: Condividi su FaceBook Condividi su del.icio.us Condividi su Segnalo Condividi su NewsVine Condividi su ReddIt Condividi su Google