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PRONTO SOCCORSO OSTETRICO-GINECOLOGICO

 

Referente

Andrea Lojacono

Coordinatore ostetrico

Emanuela Gatti

Equipe ostetrica

Archetti Letizia, Benerini Gatta Marilena, Bettati Cinzia, Bettelli Paola, Cancelli Lucia, Cocciolo Maurizio, Crivello Rosaria, Delle Curti Maria, Della Torre Chiara, Di Marco Marilena, Facchini Ilaria, Falco Simona, Falcone Lisa, Filosi Elena, Giacomini Manuela, Ghidini Clara, Gosetti Orietta, Inzis Ilaria, Iorio Isabella, Lira Viviana, Longaretti Annalisa, Lussignoli Monica, Motta Giulia, Napoli Giuseppe, Olini Giuseppina, Pagani Gianmarco, Pasinelli Camilla, Piovani Paola, Polonioli Marinella, Provenzano Giulia, Richiedei Isabella, Roncari Ida, Rossini Simona, Tomasoni Marta, Vaccaro Monica, Zacchi Paola, Zubbi Elisabetta

Personale di supporto

Aimo Nerina, Buono Maria, Blanco Fiorella, Burgarello Rosa, Ciatti Giovanna, Civettini Luisa, Cremonesi Rossella, Lia Saveria, Liccardo Anna, Lombardo Rita, Luci Antonella, Mascheretti Michela, Mensi Margherita, Murari Renata, Palmisano Filomena, Salomone Roberta, Savoldi Anna, Sabatti Donatella, Spagnoli Nerina, Zanola Sara

Ubicazione

Ingresso Ospedale Centrale - Scala 1 Piano 5

Telefono

030 399.6558 - 030 399.5343


Il Servizio di Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico (P.S.O.G.) è un servizio importante, istituzionalizzato presso gli Spedali Civili nell’estate del 2009, e va utilizzato con buon senso al fine di garantire prestazioni sanitarie in caso di urgenza/emergenza.
Quando la paziente giunge in P.S.O.G. viene accolta da un’ostetrica/o che esegue il Triage, ovvero raccoglie alcune semplici informazioni relative allo stato di salute, al motivo principale dell’accesso per stabilire la priorità d’intervento. Sarà premura dell'operatore, inoltre, raccogliere i dati anagrafici ed il consenso per poter apporre un braccialetto per la corretta identificazione della paziente.
Con questo tipo di valutazione (triage) sarà quindi possibile: 

 

  • realizzare l’effettiva presa in carico dal momento dell'accesso nella struttura;

  • assicurare una valutazione professionale da parte dell’ostetrica/o adeguatamente preparata/o;

  • garantire l’assegnazione del codice di priorità in funzione del bisogno di salute, delle necessità di cura e delle possibili complicanze:

 

smile rosso  Situazione di emergenza (codice rosso) che richiede un intervento immediato per grave pericolo di vita in cui è in atto la compromissione di una funzione vitale della donna (o del feto).
 smile giallo Situazione di urgenza (codice giallo) per le condizioni in cui esiste la minaccia di peggioramento di una funzione vitale della donna (e/o del feto). L’accesso è immediato. Nell’eventuale attesa la donna rimane sotto osservazione costante da parte dell’ostetrica/o triagista.
smile verde Situazione di urgenza differibile nel tempo (codice verde). L’accesso alla visita medica avviene dopo i codici rossi e gialli. L’ostetrica/o addetta al triage, nell’attesa rivaluta, periodicamente, la donna attuando i primi interventi volti a ridurre il disagio.

smile bianco

Situazione di non urgenza (codice bianco). Si tratta di casi meno gravi. Spesso sono donne che richiedono prestazioni sanitarie non urgenti, per le quali sarebbero più appropriate visite presso i servizi ambulatoriali. L’accesso avviene in assenza di codici rossi, gialli e verdi, secondo l’ordine di arrivo e con l’eventuale pagamento della quota ticket. È fondamentale, infatti, accedere al P.S.O.G. solo in caso di urgenza e quindi di effettiva necessità.


Dal momento in cui giunge in P.S.O.G. l'utente seguirà un percorso diagnostico/terapeutico che può richiedere del tempo. Durante la permanenza verrà assicurata un’assistenza ostetrica e la possibilità di avere un famigliare vicino, compatibilmente con l’affollamento del servizio e nel rispetto della privacy delle altre utenti.
Al termine del percorso di diagnosi e cura l'utente potrà essere:

  • dimessa;

  • ricoverata in reparto di degenza/sala parto;

  • rimanere nei locali del P.S.O.G. per una breve osservazione.

Al momento della dimissione, viene rilasciato all'utente il verbale di pronto soccorso che deve essere conservato. Esso contiene tutte le indicazioni sul trattamento ricevuto, eventuali prescrizioni per la prosecuzione delle cure ed è quindi importante che il medico, il ginecologo o l’ostetrica/o che la segue ne prenda visione.

ultima modifica:  19/05/2017
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