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PRONTO SOCCORSO OSTETRICO-GINECOLOGICO

Referente

Federico Prefumo

   

Coordinatore ostetrico

Emanuela Gatti

Ubicazione

Ingresso Ospedale Centrale - Scala 1 Piano 5

Telefono

030 399.6558 - 030 399.6243


Quando la paziente giunge in P.S.O.G. viene accolta da un’ostetrica/o che esegue il Triage, ovvero raccoglie alcune semplici informazioni relative allo stato di salute, al motivo principale dell’accesso per stabilire la priorità d’intervento. z
Con questo tipo di valutazione (triage) sarà quindi possibile:

  • realizzare l’effettiva presa in carico dal momento dell'accesso nella struttura;

  • assicurare una valutazione professionale da parte dell’ostetrica/o adeguatamente preparata/o;

  • garantire l’assegnazione del codice di priorità in funzione del bisogno di salute, delle necessità di cura e delle possibili complicanze:

 

 

smile rosso Situazione di emergenza (codice rosso) che richiede un intervento immediato per grave pericolo di vita in cui è in atto la compromissione di una funzione vitale della donna (o del feto).
 smile giallo

 

Situazione di urgenza (codice giallo) per le condizioni in cui esiste la minaccia di peggioramento di una funzione vitale della donna (e/o del feto). L’accesso è immediato. Nell’eventuale attesa la donna rimane sotto osservazione costante da parte dell’ostetrica/o triagista.

smile verde Situazione di urgenza differibile nel tempo (codice verde). L’accesso alla visita medica avviene dopo i codici rossi e gialli. L’ostetrica/o addetta al triage, nell’attesa rivaluta, periodicamente, la donna attuando i primi interventi volti a ridurre il disagio.

smile bianco

Situazione di non urgenza (codice bianco). Si tratta di casi meno gravi. Spesso sono donne che richiedono prestazioni sanitarie non urgenti, per le quali sarebbero più appropriate visite presso i servizi ambulatoriali. L’accesso avviene in assenza di codici rossi, gialli e verdi, secondo l’ordine di arrivo e con l’eventuale pagamento della quota ticket. È fondamentale, infatti, accedere al P.S.O.G. solo in caso di urgenza e quindi di effettiva necessità.

 

Al termine del percorso di diagnosi e cura l'utente potrà essere:

  • dimessa;

  • ricoverata in reparto di degenza/sala parto;

  • rimanere nei locali del P.S.O.G. per una breve osservazione.

Al momento della dimissione, viene rilasciato all'utente il verbale di pronto soccorso che deve essere conservato. Esso contiene tutte le indicazioni sul trattamento ricevuto, eventuali prescrizioni per la prosecuzione delle cure ed è quindi importante che il medico, il ginecologo o l’ostetrica/o che la segue ne prenda visione.

 

 Il travaglio non inizia cosa fare?

ultima modifica:  21/07/2021
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